Kino Pravda era una serie di 23 cinegiornali diretti da Dziga Vertov nel 1922 in Unione Sovietica. A Vertov non interessava riportare particolari notizie, ma cogliere frammenti di vita catturati dalla macchina da presa in mercati, strade, fabbriche, scuole, spesso utilizzando delle telecamera nascoste per cogliere l’immediatezza dell’esistenza quotidiana che poi veniva trasfigurata attraverso un montaggio espressivo, la scelta di tagli di inquadrature inaspettati, le accelerazioni e i bruschi rallentamenti del ritmo, le sovrapposizioni di esposizioni e l’animazione. L’idea era quella di penetrare una sorta di inconscio collettivo mobile e diveniente del popolo sovietico

Odissea

Sgombriamo il campo da un equivoco.Nolan ha rispettato ovvero tradito l’opera originaria di Omero? Ecco, questa domanda, così come è formulata, è un non-sense. Non solo perché, se spostiamo i…

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Non lasciarmi

Un'ucronia. Scoperte medico-scientifiche rendono possibile la cura delle malattie più gravi e il rallentamento del processo di invecchiamento, utilizzando trapianti d’organi generalizzati. C’è il problema non indifferente dei donatori. Risolto…

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If….

Rivoluzione! Rivoluzione?Pochi film come If… di Lidsaly Anderson sono stati così esaltati e così fraintesi. Quando If… uscì nel ’68, vincendo a sorpresa la Palma d’oro a Cannes, sembrò generato…

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Backrooms

Backrooms è un film interessante. Ma non per quello che si può pensare: la generazione spontanea dal calderone delle creepypasta, l’inquietudine degli spazi liminali, l’ennesima variante sulla crisi del maschio,…

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