L’amour l’après-midi
La dichiarazione di intenti arriva dopo 17 minuti. Una bella ragazza in un caffè parigino legge l’elegante versione de Les Éditions de Minuite di Eros et Civilisation di Herbert Marcuse.…
Kino Pravda era una serie di 23 cinegiornali diretti da Dziga Vertov nel 1922 in Unione Sovietica. A Vertov non interessava riportare particolari notizie, ma cogliere frammenti di vita catturati dalla macchina da presa in mercati, strade, fabbriche, scuole, spesso utilizzando delle telecamera nascoste per cogliere l’immediatezza dell’esistenza quotidiana che poi veniva trasfigurata attraverso un montaggio espressivo, la scelta di tagli di inquadrature inaspettati, le accelerazioni e i bruschi rallentamenti del ritmo, le sovrapposizioni di esposizioni e l’animazione. L’idea era quella di penetrare una sorta di inconscio collettivo mobile e diveniente del popolo sovietico
La dichiarazione di intenti arriva dopo 17 minuti. Una bella ragazza in un caffè parigino legge l’elegante versione de Les Éditions de Minuite di Eros et Civilisation di Herbert Marcuse.…
Siamo fatti di tempo e proprio per questo la nostra identità è indecisa e fuggevole. Il tempo passa. Ciò che rimane sono i ricordi ed il racconto che facciamo a…
Sgombriamo il campo da un equivoco.Nolan ha rispettato ovvero tradito l’opera originaria di Omero? Ecco, questa domanda, così come è formulata, è un non-sense. Non solo perché, se spostiamo i…
Le famiglie di Nonomiya Ryota e quella di Saki Yudai non potrebbero essere più diverse. Ryota è un arrivista rampante, architetto di successo, metodicamente impegnato a rendere inappuntabile la sua…
Un'ucronia. Scoperte medico-scientifiche rendono possibile la cura delle malattie più gravi e il rallentamento del processo di invecchiamento, utilizzando trapianti d’organi generalizzati. C’è il problema non indifferente dei donatori. Risolto…
Rivoluzione! Rivoluzione?Pochi film come If… di Lidsaly Anderson sono stati così esaltati e così fraintesi. Quando If… uscì nel ’68, vincendo a sorpresa la Palma d’oro a Cannes, sembrò generato…
“Del «regista» il fin è la meraviglia (parlo dell’eccellente e non del goffo): chi non sa stupir vada alla striglia”. Con una piccola licenza i celeberrimi versi di Marino potrebbero adattarsi…
Backrooms è un film interessante. Ma non per quello che si può pensare: la generazione spontanea dal calderone delle creepypasta, l’inquietudine degli spazi liminali, l’ennesima variante sulla crisi del maschio,…
Almodovar non può che amare i tanghi a giudicare da come costruisce tutto il suo bellissimo Volver attorno alla struggente interpretazione di Penelope Cruz dell'omonimo tango di Gardel (interpretazione, a…
In Giappone si può fare esperienza di un particolare rapporto con la morte. Anche in questo caso si avverte una sensibilità profondamente diversa rispetto alla cultura occidentale. La morte non…