Nühai

Un altro orco alla collezione. Questo vive con la moglie e le figlie in un piccolo appartamento a Taiwan: compresso, stracarico di piccole cose di pessimo gusto e saturo di colori acetati. Le riprese di scorcio fra un uscio ed una stanza, dietro lo spiraglio di un armadio di plastica, attraversa le inferiate d’ingresso sono fra le cose più belle di questo film di un neorealismo colorato. Non si capisce bene, poi si capirà anche fin troppo bene, perché tutti in famiglia ce l’abbiano con la sorella maggiore, una ragazzina che “è triste anche quando sorride”. Coming of age cupo, brutale, ma con anche dei momenti di levità e tenerezza, come la notte brava della ragazzina assieme alla amica, con tutto che succede per la prima volta o la scoperta di un varco da cui vedere non visti il mondo.
Alcuni passaggi un po’ scontati, altri non risolti in modo felice , ma il lavoro sembra sincero e Shu Qi, la regista al suo primo lungometraggio (che forse però avrebbe figurato meglio in una selezione minore) è sicuramente da rivedere. Bravissime la madre e la sorella maggiore Lai You Fei (la ragazzina triste) che sarebbe stata un ottima candidata per il premio Mastroianni.

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