Nella Manchester della prima rivoluzione industriale i bambini lavorano in fabbrica e possono essere impiccati a 10 anni ma Ann, che ha fame e sete di giustizia, pensa bene che l’emancipazione si può raggiungere solo smettendo di scopare. C’è che la poverina doveva sorbirsi prima di ogni rapporto coniugale con il legittimo marito una buona dose di vergate sul sedere perché pare che il signore si eccitasse solo così. Dopo il quarto figlio morto Ann ritiene che la misura sia colma e così vede il serpente, Adamo ed Eva e Dio e forse anche Gesù, la Madonna e Maradona e inizia a predicare contro il peccato della carne, in nome dell’estinzione della specie. A Manchester sono sani di mente e così non è che trovi molti seguaci e quindi se ne va nel Nuovo Mondo con una piccola schiera di picchiatelli. Qui Ann si indigna perché i neri sono venduti come schiavi e urla “vergogna”, ma poi torna a strillare, dimenarsi e cantare inni al signore. Sì, perché la troppa astinenza e il crescere dei livelli di testosterone viene sublimato in danze tribali che hanno una bizzarra somiglianza con l’haka dei maori e produce effetti collaterali come visioni a gogò e patologie al dito indice (index digitus erectus) con evidenti valenze di sublimazione. Ad un certo punto i vicini comprensibilmente inferociti per gli schiamazzi massacrano di botte fratello Williams e fanno un brusco test di virilità a Madre Ann. Tutto questo per dare il destro a Mona Fastbold di fare una inquadratura artistica sul volto insanguinato con una croce rossa di Ann. Poi gli inglesi sono sconfitti a Yorktown, la tirannia abbattuta e trionfa la pace, la libertà e il diritto (schiavitù non pervenuta o meglio riscattata dal fatto che ci sono delle gentili morette nella colonia di Madre Ann che ramazzano cantando lodi al signore). Certo, c’è la forza intrepida di questa donna che lotta contro il patriarcato della religione per un messaggio di pace e fratellanza e sorellanza: cantate e ballate e non fate la guerra (e nemmeno sesso, mi raccomando).
Ora la sorprendente somiglianza di Amanda Seyfried con Giorgia Meloni non aiuta, ma non si può negare che ci siano scene di grande impatto visivo (ad esempio i canti e i balli sulla nave) ma perché Dio santo (ed adesso è venuto il mio momento di levare inni al signore) dobbiamo sorbirci questa operazione di intellettualismo snobistico inutile e pretenziosa?
Qual è il misterioso testamento di Ann Lee, la sua eredità? Che in nome della religione qualsiasi credenza bislacca e assurda può essere seguita con fanatismo ottuso.