Kino Pravda era una serie di 23 cinegiornali diretti da Dziga Vertov nel 1922 in Unione Sovietica. A Vertov non interessava riportare particolari notizie, ma cogliere frammenti di vita catturati dalla macchina da presa in mercati, strade, fabbriche, scuole, spesso utilizzando delle telecamera nascoste per cogliere l’immediatezza dell’esistenza quotidiana che poi veniva trasfigurata attraverso un montaggio espressivo, la scelta di tagli di inquadrature inaspettati, le accelerazioni e i bruschi rallentamenti del ritmo, le sovrapposizioni di esposizioni e l’animazione. L’idea era quella di penetrare una sorta di inconscio collettivo mobile e diveniente del popolo sovietico

Freaks Out

Piccoli Tarantino crescono (ma ne hanno ancora da fare di strada).Un bombardamento alleato durante la seconda guerra mondiale distrugge il circo di Israel e dei suoi fenomeni da baraccone: la…

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Tre piani

Commentando il successo di Titane al festival di Cannes, Moretti aveva riconosciuto d’essere invecchiato di colpo quando aveva saputo che aveva vinto un film la cui protagonista era stata ingravidata…

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Drive My Car

C’è una parola chiave che ci aiuta a capire alcuni aspetti fondamentali della cultura giapponese «ma», termine, come spesso accade, intraducibile in un concetto definito, ma che rinvia invece ad…

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Il buco

Una coincidenza singolare sta alla base del lavoro di Frammartino: mentre nel 1960 veniva completato a Milano l’avveniristico grattacielo Pirelli, pochi mesi dopo a Bifurto, in Calabria, una spedizione speleologica…

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Dune

E allora cominciamo con le circostanza attenuanti.Villeneuve è un signor regista. Con Arrival è riuscito a ripensare visivamente e rigenerare nell’intreccio un sottogenere (l’incontro con gli alieni) che dire che…

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