Kino Pravda era una serie di 23 cinegiornali diretti da Dziga Vertov nel 1922 in Unione Sovietica. A Vertov non interessava riportare particolari notizie, ma cogliere frammenti di vita catturati dalla macchina da presa in mercati, strade, fabbriche, scuole, spesso utilizzando delle telecamera nascoste per cogliere l’immediatezza dell’esistenza quotidiana che poi veniva trasfigurata attraverso un montaggio espressivo, la scelta di tagli di inquadrature inaspettati, le accelerazioni e i bruschi rallentamenti del ritmo, le sovrapposizioni di esposizioni e l’animazione. L’idea era quella di penetrare una sorta di inconscio collettivo mobile e diveniente del popolo sovietico

Les Olympiades

Émile è una giovane d’origine cinese, lavora come televenditrice in un call center, l’idea platonica dell’impiego precario, flessibile, frustrante della post-modernità. Vive in un grande appartamento che ha potuto occupare…

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Full Time

Immaginate un film della Bigelow, con queste corse vertiginose che fanno scoppiare il cuore anche allo spettatore più rilassato. Aggiungetevi l’ansia montante di una pellicola di Don Siegel, un montaggio…

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Ennio

Se siete prevenuti nei confronti dei documentari perché li ritenete qualcosa da seconda serata in un palinsesto barboso di una rete televisiva culturale (ce ne sono ancora?), ricredetevi e correte…

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