Kino Pravda era una serie di 23 cinegiornali diretti da Dziga Vertov nel 1922 in Unione Sovietica. A Vertov non interessava riportare particolari notizie, ma cogliere frammenti di vita catturati dalla macchina da presa in mercati, strade, fabbriche, scuole, spesso utilizzando delle telecamera nascoste per cogliere l’immediatezza dell’esistenza quotidiana che poi veniva trasfigurata attraverso un montaggio espressivo, la scelta di tagli di inquadrature inaspettati, le accelerazioni e i bruschi rallentamenti del ritmo, le sovrapposizioni di esposizioni e l’animazione. L’idea era quella di penetrare una sorta di inconscio collettivo mobile e diveniente del popolo sovietico

I tuttofare

Moha, un timido operaio marocchino che prova con serietà e dedizione ad integrarsi in una Barcellona periferica e indifferente, ha qualcosa a che fare con il fotoreporter L.B.Jeffires di Rear…

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Nostalgia

“L’irreversibile mostra come l’uomo non può ritornare sui suoi passi, incamminarsi sulle tracce dell’ieri, rivivere o ripetere, nella sua forma primitiva, un’esperienza antica, fare rinascere il proprio passato; l’irrevocabile, all’inverso,…

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Memory Box

Una piccola nota di costume.Certo, venerdì una pioggerellina autunnale immalinconiva le vie, però nei caffè affollati delle piazze, al riparo dei grandi ombrelloni e piacevolmente riscaldati dalle lingue di fuoco…

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Inganno

“La parola è un gran dominatore, con piccolissimo corpo e invisibilissimo, divinissime cose sa compiere” (Protagora, Elogio a Elena).Non potrebbe cominciare in modo più esplicito ed assieme più enigmatico il…

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