Kino Pravda era una serie di 23 cinegiornali diretti da Dziga Vertov nel 1922 in Unione Sovietica. A Vertov non interessava riportare particolari notizie, ma cogliere frammenti di vita catturati dalla macchina da presa in mercati, strade, fabbriche, scuole, spesso utilizzando delle telecamera nascoste per cogliere l’immediatezza dell’esistenza quotidiana che poi veniva trasfigurata attraverso un montaggio espressivo, la scelta di tagli di inquadrature inaspettati, le accelerazioni e i bruschi rallentamenti del ritmo, le sovrapposizioni di esposizioni e l’animazione. L’idea era quella di penetrare una sorta di inconscio collettivo mobile e diveniente del popolo sovietico

Un eroe

Un Eroe, di Asghar Farhadi. (In verità, lo confesso, un piccolo saggio sul cinema di Farhadi. “When the going gets tough, the tough get going!” Bluto) “Sventurata la terra che ha…

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Don’t Lock Up

Magari non è soltanto una questione del rumore dei social.Napoli 1961. Un compunto Alberto Sordi commercia in bimbi che esporta verso l’America convincendo professionalmente le famiglie recalcitranti, anche perché altrimenti…

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One Second

One second di Zang Yimou avrebbe dovuto essere proiettato alla Berlinale del 2019, ma, poco prima della sua presentazione, fu improvvisamente ritirato per non meglio precisati “motivi tecnici”, finendo in…

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